Conservazione e restauro opere d'arte

Dipinti murali

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I dipinti murali, che si presentano solo in apparenza di comodo approccio, risultano complessi da trattare in quanto la loro conservazione in situ dipende sostanzialmente dal mantenimento del contesto architettonico nel suo insieme. Questi manufatti sono costituiti da un complesso sistema composto da più strati, a partire dal supporto sul quale sono situati, che corrisponde alla muratura degli edifici ampiamente interessata dagli scambi termici con il contesto ambientale. Ed è per questo che, per osmosi, le principali cause dei fenomeni di degrado negli edifici, che si riducono quasi sempre all’umidità, ai suoi movimenti e alle sue variazioni, influiscono sui dipinti, alterandone le condizioni di lettura.

In questo settore, il nostro approccio al restauro prevede una diagnosi preliminare della muratura e del suo paramento, che ha come finalità l’individuazione delle cause di degrado – che determinano nella maggior parte dei casi la presenza di acqua – in modo da consentirne la rimozione o la riduzione. La presenza di acqua capillare è uno dei problemi che si presenta più frequentemente e la soluzione adottata per bloccarla, cooperando con i professionisti del settore, si rifà a sistemi alternativi, ampiamente sperimentati, che sfruttano la tecnologia elettrofisica a neutralizzazione di carica.

L’utilizzo di questi sistemi ad impatto zero, preceduti dall’analisi e dal controllo periodico delle superfici mediante misure igrometriche, del contenuto d’acqua nelle strutture e della presenza salina, permettono di ottenere, insieme al lavoro che risolve anche quelle cause indirette che provocano i fenomeni dell’umidità (rottura dei canali, isolamenti non idonei…), le opportune risposte per svolgere in piena sicurezza gli interventi conservativi sulle superfici pittoriche.

Anche con le metodiche d’intervento rivolte ai dipinti, l’azienda si preoccupa di cercare e valutare sistemi che prestano particolare attenzione all’azione dei materiali in rapporto con il massimo rispetto delle superfici. Durante la prima fase di pulitura, l’applicazione del dry cleaning permette di trattare con materiali malleabili (smoke sponge, make-up sponge…), in modo graduale, controllato e localizzato, tutte quelle superfici pittoriche sensibili all’azione meccanica perché decoese o deadese.  Questo sistema ha grande efficacia nella rimozione dei depositi perché i suoi strumenti sono flessibili e dunque si adattano facilmente alle superfici. Seguendo questa linea conservativa, l’intervento di pulitura prosegue, se lo richiede, con sistemi a gel, capaci di plasmarsi perfettamente sulle superfici, previo pre-consolidamento delle aree in pericolo di crollo, e di dosare la diffusione del solvente, per mantenere intatto il substrato.

Durante le fasi di consolidamento e integrazione materica, si utilizzano prodotti che presentano affinità chimico/meccaniche con i supporti su cui si interviene. Con l’applicazione di questi materiali bio-compatibili, ricercati e studiati, non ci si dimentica che l’approccio al lavoro progettuale contribuisce a migliorare la qualità degli interventi che portano cambiamenti positivi e duraturi nel tempo, allargando gli orizzonti e offrendo ulteriori spunti di riflessione.

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